
Alejandro Parente, primo ballerino
del Teatro Colón (Buenos Aires).
E’nella sua prima vita, quella di ballerino classico solista al Teatro Argentino della Plata, che Luis Bruni realizza la sua prima coreografia di tango argentino. Nel 1996, scrive una coreografia per Alejandro Parente, primo ballerino del Teatro Colón, equivalente argentino delll’Opera di Parigi. « Con Alejandro, commenta Luis, abbiamo lavorato nell’interiorità della musica di Piazzola, con i controtempi, con i silenzi. Molti coreografi lavorano con il tempo. Noi abbiamo voluto penetrare nello spirito della musica. Per ballare il tango non bisonga conoscere il tempo, ma essere nello spirito della musica. »
Nel 1997 Luis Bruni ha composto una breve coreografia per il Festival Latino in Canada. L’anno seguente, opta di nuovo per una composizione di Piazzolla per Pedro Benavente « El Indio » e Mariana Dragone. Nel 1999 ha composto un pezzo per il finale del festival di Bremenhaven in Germania.
Lo stesso anno Oscar Araïz chiese a Luis Bruni di realizzare la coreografia di un passaggio di tango di Tango en gris, composto dallo stesso Araïz durante la sua direzione dell’Opera di Ginevra.

Festival Montpellier 2005
Dal 2001 Luis Bruni lavora con Pascale Coquigny
realizzando un repertorio coreografico molto vario in
cui si possono apprezzare i differenti stili del
tango : dal tradizionale al moderno.
Nel 2002 Juan Carlos Caceres chiede loro di creare una
coreografia sul tema del celebre Tango Negro e su di
un altro a lui caro, la murga portena che vuole far
scoprire al resto del mondo.
Nel 2003 presentano un nuovo spettacolo della durata
di un’ora Histoires de Tango col quale invitano lo
spettatore a ripercorrere la storia del tango dalle
origini al giorno d’oggi.
Un viaggio che mostra quanto i risvolti della politica
argentina abbiano influenzato il tango, sia nella
musica che nella danza ; storie autentiche lontane dai
cliché abituali.
Vedere articolo Ouest-France di martedì 9 luglio 2003

Tango Negro

Murga portena