Luis Bruni & Pascale Coquigny  Luis Bruni et Pascale Coquigny




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El Turco Jose

L’incontro di Luis Bruni con el Turco Jose

Una sera di primavera del 1996 facevo pratica con Graciela Gonzalez alla Galleria del Tango Argentino. Seduto a un tavolo di lato c’era un signore che ci guardava, osservava con attenzione quello che facevamo. Dopo un po’ Graciela si avvicinò per presentarmelo e lo invitò a mostrarci un passo. Non appena cominciò a camminare, mi resi subito conto che si trattava di un grande ballerino. Con una calma sorprendente, con una semplicità di movimento fece un cambio di direzione che mi lasciò a bocca aperta. Quello che non sapevo era che questo signore era una delle personalità più importanti del quartiere di Villa Urquiza. Era il famoso Turco José. Per i conoscitori, lo stile di tango di Villa Urquiza è di una estrema finezza. È uno stile raffinato ed elegante. I club di Villa Urquiza furono fonte d’ispirazione per un gran numero di ballerini degli anni 1940 - 1950. El Turco Jose è uno dei rappresentanti più fedeli di quest’epoca.

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El Turco Jose & Nely

Un mese più tardi dava lezioni con sua moglie Nelly alla Galleria del Tango Argentino dove lo avevo incontrato. Fu un’esperienza importante per me perché fino a quel momento mi ero accontentato dello stile del centro, uno stile in cui i ballerini sono molto vicini, i passi piccoli e i movimenti spezzati. Era come ricominciare da zero. Eravamo tutti ballerini professionisti o confermati in questo primo corso, tuttavia scelse di insegnarci una semplice salida. Una salida come non l’avevo mai vista ; il passo laterale sembrava eterno, e con il suo piede sinistro accarezzava il pavimento in un modo così delicato ! Ogni lezione era unica, si lavorava su delle camminate così eleganti, che accarezzavano il pavimento, e perfezionavamo la cadenza e i movimenti del corpo, fino alle figure più complesse del tango.

Le lezioni non bastavano a soddisfare il mio bisogno di imparare e la mia curiosità di conoscere questo personaggio. Lui non corrispondeva affatto agli altri personaggi dell’ambiente : discreto, riservato, fine, dotato di una grande cultura, e alla ricerca costante della perfezione. All’epoca faceva l’imbianchino in un edificio ; è Nelly, sua moglie, che mi ha spiegato come era affascinante vederlo dipingere. Il tempo che ci metteva per preparare il muro, il lavoro col pennello, fatto con la stessa qualità e finezza di quando ballava. È un uomo che ha un grande rispetto per la danza classica. Mi ha confidato un giorno che gli sarebbe piaciuto essere ballerino classico, ma negli anni ‘40 i pregiudizi erano forti. Penso che il fatto di essere io stesso ballerino classico professionista abbia rafforzato la nostra amicizia.

Spesso ci si ritrovava da lui con Nelly e la sua figlia più giovane Laura, al numero 4000 di via Cordoba. Nelly era di origine afro-argentina, è con lei che ho imparato il ritmo della milonga, lei che aveva il ritmo e la cadenza del candombe nei suoi geni. Con Jose si passavano interi pomeriggi o serate a parlare, a guardare videocassette, ad ascoltare della musica. Mi raccontava degli aneddoti, in modo particolare quelli con il celebre Milonguita, suo complice nelle piste da ballo, e tirava fuori gli album di fotografie. Finché arrivava il momento che aspettavo di più, quello in cui facevo una domanda e il solo modo di rispondere era di mostrarmi direttamente un passo, un movimento, un gesto. Un momento formidabile.

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Luis Bruni & El Turco Jose

Un giorno Jose ha chiesto a Laurita (Laura) di suonare al piano « el sabado ingles », un tango della vecchia guardia che amavo particolarmente. Ci siamo messi a praticarlo. Che sorpresa fu poi quando un mese più tardi mi chiese sa mi andava di presentare questo tango in pubblico al Sunderland, una delle sale mitiche del quartiere di Villa Urquiza, luogo d’incontro all’epoca dei migliori ballerini. Avevo una paura folle, quella sera Portalea faceva un’esibizione, Jorge Dispari era il dj, fra il pubblico c’erano i più grandi, el Chino Perico, Carlito Perez & Rosa, Lampazo, Nelson. Io che ero abituato ai più grandi palchi internazionali in teatri con migliaia di persone, quella notte il Sunderland, club sportivo trasformato in sala da ballo, fu il più terrificante di tutti i palchi. Rivedo quel momento come il mio battesimo del tango. Gli incoraggiamenti di Jose, di Portalea, mi hanno fatto capire che avevo guadagnato il rispetto dei più anziani, una bella ricompensa !

Oggi el Turco Jose è in pensione, ma la mia ammirazione e il mio rispetto per lui non smettono di crescere, e nonostante la distanza ci chiamiamo regolarmente. Mi rendo conto della fortuna che ho avuto di incontrare questo personaggio che continua ad influenzarmi nel mio modo di ballare e nel mio modo di pensare il tango. So che resterà inciso non solo nella mia storia e nella mia memoria, ma anche nella storia del tango.

Pascale Coquigny, Luis Bruni

 

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