Si può dire che i diversi stili di tango derivano da tre luoghi distinti e che i movimenti del tango traggono la loro personalità e si impregnano di ciascu ambiente. Personalità e spirito sono ciò che viene chiamato "stile", stile che può esprimersi in mille modi. Tali differenze costituiscono allo stesso tempo la ricchezza del tango e d il suo argomento tipico di controversia.
Ma in termini di sviluppo, i tre pilastri del tango sono questi :
Il tango è nato nei sobborghi, si è diffuso attraverso il teatro si è stilizzato nelle sale da ballo...
I sobborghi- La Orilla

Tango de la Orilla
L’essenza del tango viene dall’orilla(sobborghi del Rio de la Plata). I movimenti di gamba e di corpo ereditati dai ballerini neri di candombe, combinati con l’attitudine arrogante incoraggiata dal miscuglio di razze delle orillas, formano la basi di ciò che noi oggi chiamiamo tango. Uno degli stili nati nelle orillas è il canyengue, modello iniziale dei tanghi che seguiranno. Attenzione però a non confondere il canyengue con in tango orillero(tango della Vecchia Guardia dei sobborghi). Il canyengue puro deriva dal tango ballato dai neri. Si può dire che tutti i tanghi ballati nei sobborghi prima degli anni ’40 avevano un tocco di canyengue. Un altro esempio di stile delle orillas è il ‘Tango con Corte’ di cui Carmencita Calderón e El Pibe Palermo sono i maggiori rappresentanti. I club di quartiere furono il luogo fondamentale dell’ultima tappa dell’evoluzione del tango dei sobborghi. Ognuno dei quartieri aveva un prorpio stile definito : Villa Urquiza, Deboto, Saavedra, Pompeya, Avellaneda... Il ‘Tango Fantasia’, anche esso nato nei club di quartiere, è rimasto uno degli stili preferiti dai ballerini di palcoscenico.
Il Teatro

Tango Fantasia
Nell’anno 1880 a Buenos Aires, il tango, ballo marginale e vietato, giunge per la prima volta a teatro. Si presenta con il nome di ‘milonga’ e tale presentazione è la chiave del successo verso la sua accettazione e diffusione. E’ importante non confondere il ‘Tango da Scena’ che esiste da quando il tango è nato, con il ‘Tango Fantasia’. Il tango da scena è l’esibizione di questo ballo sul palcoscenico, qualunque sia lo stile... dal mitico Cachafaz fino alla celebre compagnia ‘Tango Argentino’, passando più tardi per ‘Tango por Dos’, per arrivare ad oggi con i ‘Tango Forever’ e i ‘Tango Pasion’.
Il Salon
Nel 1900 i giovani dell’altà società sono sedotti dal tango e gli aprono le porte dei saloni europei. Da Parigi il tango si diffonde nel mondo. La sua presenza nei saloni e gli adattamenti che ivi subisce fanno sì che venga accettato da tutta la società argentina.

Tango Salon
All’inizio del secolo nei saloni si balla il ‘tango liso’ (caratterizzaato dall’eleganza e misura). Con l’ingresso delle classi popolari nelle sale, il tango si arricchisce e le figure delle orillas si raffinano, facendolo evolvere verso una nuova tappa del suo sviluppo. E’ il ‘tango del centro’, ballato in spazi ristretti, giocando sulla ritenzione dei movimenti e su lunghe pause. I movimenti ampi ed energici nati negli ampi club di quartiere ora si trasformano, per adattarsi allo spazio ristretto che offrono le sale del centro. L’altra forma di ‘tango salon’ è il ‘tango milonguero’, basato su movimenti ritmici ed un’aria di milonga. Ma questi due tipi di tango, caratterizzati da un abrazo molto stretto, sono solo due esempi tra i tanti diversi modi di ballare il tango nel centro di Buenos Aires.
Col tempo tutto cambia. I sobborghi di ieri hanno ormai poco a che vedere con i sobborghi di oggi. Eppure si possono ancora sentire, più vivi che mai, i tamburi ed i cembali della murga che fanno riviere la milonga e il candombe. Le sale sono cambiate ... eccome ! I giovani hanno rinnovato l’atmosfera. Gli appassionati di tango giungono da tutto il mondo. Il teatro, come ha fatto per più di cent’anni, continua a proporre al mondo questo universo, sempre marginale, che è il tango.
Foto : Niels Stoltenborg
Articolo pubblicato nel N°12 de ’El Farolito 2004’