
Luis Bruni &
El Pibe Palermo
Luis Bruni non ha iniziato con il tango argentino ma con la danza classica. All’eta di sedic’anni sognava di esibirsi al Teatro Colon, che rappresenta a Buenos Aires, ciò che rappresenta l’Opera a Parigi. Ma i suoi genitori non potevano permettersi di pagargli gli studi, così Luis decide di lasciare la scuola e di lavorare. Il primo è un anno duro : fa lo spedizioniere di giorno e la sera segue i corsi di danza. Siccome inizia a ballare in ritardo, per guadagnare tempo, cerca di comprendere il senso di ciascun esercizio. Fa progressi velocemente, ma soprattutto riesce a comprendere in modo più profondo il lavoro che gli viene chiesto di fare. Debutta in scena a Buenos Aires in uno spettacolo di Jorge Donn, l’artista preferita di Maurice Béjart. A diciannove anni entra nella compagnia del Teatro Colon e percorre tutto il repertorio classico da Aida, a Copelia, al Don Quixote, al Lago dei Cigni, con star internazionali come Maya Plissetskaïa, Ludmila Semenyaka, Maximiliano Guerra, Zaklinsky e Julio Bocca. Due anni più tardi viene ingaggiato come solista dal Teatro De La Plata.

Luis Bruni conosce una carriera di ballerino classico prima al Teatro Colon, poi al Teatro De La Plata.
Percorre tutto il repertorio dei classici con star internazionali come Maya Plissetskaïa, Ludmila Semenyaka, Maximiliano Guerra, Zaklinsky e Julio Bocca.
D’inverno, Luis si reca in Europa per perfezionarsi, specialmente con maestri dell’Opera di Parigi, dell’Opera di Sofia. Partecipa al Concorso Internazionale di Barna in Bulgaria. Per sette anni, parallelamente alla sua carriera di ballerino classico, lavora con la ballerina neo-classica

Luis Bruni, Vladimir Vassiliev &
il coreografo Joseph Lazzini.
Estella Erman e partecipa a numerose tournee in Europa, come al Festival di Biarritz e di Parigi. Durante questi sette anni scopre ed approfondisce il metodo di lavoro corporeo sviluppato dal celebre coreografo francese Joseph Lazzini, il quale apporta una poesia del movimento del tutto particolare.
Luis ascolta tango sin dall’infanzia. Ma è nel 1994, durante un’esibizione di Pupy Castello e Graciela Gonzalez che qualcosa, dentro, lo colpisce. "Quando li vidi fui toccato nel profondo. Vidi una profondità, un’intensità che non avevo mai conosciuto. Pupi ballava con movimenti lentissimi, precisi, come un felino. Furono loro che mi catturarono nel tango, non i ballerini da palcoscenico". Per anni Luis è combattuto tra la sua carriera di ballerino classico e neo-classico e la sua passione per il tango. Nel 1998 è il coreografo Oscar Araiz a notarlo. Luis Bruni viene scelto per ballare Tango en gris e gli viene chiesto di fare la coreografia dei tanghi tradizionali da lui creati quando dirigeva l’Opera di Ginevra. L’anno seguente, Luis è di nuovo ballerino solista nel Magnificat dello stesso Oscar Araiz.

Luis Bruni partecipa come solista in Tango en gris di Oscar Araiz e come coreografo di tanghi tradizionali.
Nelle milonghe la presenza di un ballerino classico non è sempre ben accetta. Ma uno dei più grandi maestri di Buenos Aires, Tete, incoraggia Luis a perseverare : "Non ascoltare nessuno ! Tu hai il tango nel cuore !". Tete diventa il modello per eccellenza di Luis, e da lui impara guardandolo ballare e ascoltandolo. "Tete ha saputo donarmi le parole-chiave che mi hanno segnato e che mi hanno aiutato ad esprimermi nel tango", ricorda Luis con emozione. "Da lui ho avuto suggerimenti sui movimenti e sul corpo paragonabili a quelli che vi avrebbe potuto dare la più grande star di danza classica".
Nel

Graciela Gonzalez & Luis Bruni
durante un tour europeo, al Festival
di Amsterdam nel 2000.
1995, Luis inizia a lavorare con Graciela Gonzalez. Nel 1997, assieme a tre colleghi, fonda il Gruppo Graciela Gonzalez, per condurre una ricerca sulla pedagogia del tango. Fino al 2001, Luis lavora assieme al gruppo, creando, con Cristina Cortes una Tecnica di salti che incontra un successo internazionale. Tiene corsi alla Galeria del Tango Argentino e al Salon Canning, luogo mitico nella storia delle milonghe di Buenos Aires. Allo stesso tempo studia con Pupy Castello.
Nel 1998 Luis stila il programma di tango dell’Università Nazionale De La Plata. Nel 2000, crea, con Silvia Rajshmir la prima pratica di tango a Gerusalemme e conduce diversi workshop a Tel-Aviv.
Durante una lezione, dove vecchi tangueri erano rimasti a guardare, El Turco Jose si alzò e mostrò un piccolo movimento, ma di una raffinatezza, di una delicatezza indescrivibili. Luis scopre così quei sottili e raffinati dettagli che conferiscono un’altra dimensione alla danza. "Con El Turco Jose ho iniziato a pulire il mio stile, ad entrare in un’altra dimensione del tango", spiega Luis. Una sera al salone Sunderland, un luogo molto rispettato dai ballerini tradizionalisti, El Turco Jose presenta Luis in un’esibizione. Sebbene abituato alle tournee internazionali Luisito è terrorizzato. La sala è piena di vecchi tangueri. Ma il pubblico apprezza l’esibizione ed El Negro Portale, che anch’egli si esibisce quella sera, si congratula con lui : "Hai una buona postura, ragazzo. Balli in modo semplice ed emozioni tutti. Sei sulla buona strada."
Grazie alle sue relazioni con Pupy Castello, Tete ed El Turco Jose, Luis apprende vari stili, talora opposti. E’con Nelly, la moglie de El Turco Jose, una delle ultime persone di colore dell’Argentina, che Luis impara le basi del ritmo della milonga, sentimento della terra. Studia poi la milonga traspié con Tommy O’Connel, uno stile che viene da dentro.

El Pibe Palermo & Luis Bruni. Per un anno "l’ultimo compadrito" viene a casa di Luis & Pascale e si racconta.
Con il celebre Pibe Palermo, Luis Bruni scopre la vecchia guardia, lo stile in voga prima degli anni ’40. "Quando comincia a lavorare con El Pibe, mi accadde una cosa molto strana, come un viaggio nel tempo, nella Buenos Aires di inizio secolo", racconta Luis. Durante un’intero anno 2000, il ballerino di 82 anni viene ogni giorno a casa di Luis e Pascale. Racconta le sue storie attorno ad un maté. Dopo due mesi, Luis lo convince a registrare le sue parole, perchè è rimasto l’ultimo ballerino a conservare lo stile puro di inizio secolo. Con el Pibe Palermo organizza delle master class al Salon Canning. Di quell’anno passato assieme, Luis e Pascale ricordano la sensazione d’aver avuto, con quell’uomo, un’esperienza intensa in cui lo spirito del tango vibrava in ogni singola gesta, ogni singola parola e perfino nel silenzio.
Dal 2001, Luis Bruni e la sua compagna Pascale Coquigny, vivono a Parigi. Tengono corsi ed esibizioni in tutto il mondo. Al suo arrivo in Francia Luis incontra Juan Carlos Caceres. Entrambi conducono, ciascuno per conto suo, una ricerca storica sull’origine e l’evoluzione del tango, l’uno utilizzando la musica, l’altro la danza. Diventano amici e Luis diviene allievo, in musica e storia, di Juan Carlos.
Tradotto da Sandro Nigris