Questo metodo propone dei semplici esercizi, basati sulla respirazione (base del rilassamento), sullo sblocco dell’energia, la flessibilità delle articolazioni, il tono muscolare, la consapevolezza del proprio corpo e la stimolazione della creatività.
La tecnica conferisce ai ballerini elementi fondamentali quali :
Imparare ad espirmere le proprie capacità grazie ad una migliore conoscenza del proprio corpo fino ad ottenere la fluidità dei propri movimenti.
Acquisire una buona postura, equilibrio, flessibilità, contatto con il suolo.
Riconoscere e correggere i movimenti scorretti che, nel breve o nel lungo periodo, portano ai disturbi alle articolazioni e alla muscolatura (schiena, ginocchia, spalle).
Riconoscere le esigenze fisiche del tango. Ad esempio, in semplice pivot, movimento-chiave nell’evoluzione della struttura del tango (sacada, boleo, giro) comporta un movimento che non è affatto naturale.
Imparare a eseguire i movimenti con poesia, punto essenziale per il ballerino
Naturale complemento ai corsi di tango, questo metodo permette al ballerino di evolvere secondo le proprie possibilità e di riconoscere i propri limiti, per poterli esprimere con il minimo di energia ed il massimo d’efficacia. In questo modo si ha la possibilità di lavorare individualmente le complicazioni che compaiono nella danza di coppia.
Commento di Hélène e Jean-Paul, entrambi fisioterapisti :

« Ci sono sempre più ballerini che soffrono di problemi articolari e muscolari (colonna vertebrale, spalle, ginocchia, piedi) a causa di un utilizzo scorretto del proprio corpo ! »
Tradotto da Sandro Nigris